Agesol - Agenzia di solidarietà

Agesol - i nostri progetti in corso

Progetto Bollati e Liberati,Capofila Cooperativa A&I

(bando legge Regionale 8/2005 anni 2010/2011)

carcere di Bollate

Scheda progetto

La II Casa di Reclusione di Milano/Bollate rappresenta, sul piano nazionale, la sperimentazione concreta di un nuovo modello di esecuzione penale detentiva, che nasce dall’esigenza di reinserimento sociale sul territorio dell’utenza e di prevenzione della recidiva. La premessa di fondo per il raggiungimento di questi obiettivi è costruire un tempo detentivo che abbia un senso, che trasmetta ai detenuti il valore della convivenza (basata su regole accettate e condivise, sulla responsabilità e sulla capacità di autodeterminarsi anche durante la detenzione). Preparare i cittadini detenuti, già durante la pena, ad affrontare l’esterno in modo libero e dignitoso non significa soltanto costruire “tout court” opportunità e soluzioni socio-abitative; vuol dire anche costruire un clima e un ambiente che non peggiora gli individui, attenuando la morsa del controllo totale, sostituito progressivamente da un sistema di regole compreso, condiviso e rispettato. La Direzione della II CR di Milano Bollate e il partenariato attuativo, attraverso questo progetto, intende perseguire questi precisi obiettivi e di conseguenza ottenere risultati. Per quanto riguarda Agesol partecipiamo al Tavolo di Coordinamento e abbiamo dato il nostro contributo alla progettazione.

Progetto La Rete delle Reti, Capofila Comune di Milano

(bando legge Regionale 8/2005 anni 2010/2011)

Sportello SP.IN. (SPortello INformativo) nell’ambito del progetto la Rete delle Reti. Attività d’informazione ed orientamento per ex detenuti, familiari ecc. Presenza operatrice Agesol il martedì pomeriggio

Scheda progetto

Link www.agesol.it/pagine_int/servizidet_n.php

www.sportellospin.it/
Posta prog.spin@spinmilano.it

 

La proposta progettuale intende rispondere ad una duplice finalità: da un lato garantire continuità, in forma sinergica, alle diverse azioni progettuali a favore delle persone ristrette nelle libertà personali ed ex, su territorio di Milano; e dall'altro valorizzare l'apporto del privato sociale milanese creando un'ampia rete stabile di collaborazione con l'amministrazione comunale. Infatti la realtà milanese dei servizi a favore di persone in esecuzione penale è caratterizzata da un alto livello di progettualità da parte del privato sociale, sia in termini qualitativi sia quantitativi. La proposta progettuale, che vede il Comune di Milano capofila/presentatore, si struttura in diverse azioni funzionalmente collegate tra loro ma che prevederebbero specifici e autonomi coordinamenti con una unica cabina di regia. La logica di rete e il contenuto delle azioni proposte emergono anche sul piano sociale di zona, recentemente approvato, di cui questo progetto è uno degli strumenti di attuazione. Il Progetto intende rispondere al bisogno di reinserimento e integrazione sociale delle persone in esecuzione penale, ex detenuti, e loro familiari, afferenti al territorio milanese, attivando una rete servizi che offrano risposta ai diversi bisogni della persona ed è articolato in CINQUE aree

Progetto InfoPoint Imprese: attività d’informazione e consulenza

(finanziato fino a maggio 2010 dalla Fondazione Cariplo)

sede Agesol onlus

 

Link www.agesol.it/info_point.php
Posta infopoint@agesol.it

 

presso sede Agesol rivolto alle imprese e al territorio, agli operatori sociali e penitenziari sull’inserimento lavorativo (infopoint@agesol.it). Forniamo consulenze che variano, sia per complessità che per tipi di problemi esposti, il tempo medio impiegato è tra i 30/45 minuti a consulenza telefonica o via mail. Le domande più frequenti vertono su: 45% legge Smuraglia e relativi decreti attuativi, applicazioni 40% consulenza varia su inserimento lavorativo, contratti e incentivi 11% domande varie su detenuti e lavoro Attività di sostegno allo sportello: proposte di percorsi formativi dedicati a funzionari datoriali e delegati sindacali e agli operatori del territorio, documenti e brochure infermativi, sito web.

Progetto InfoDet: attività d’informazione e consulenza

a detenuti e loro familiari, ai volontari e ai servizi del territorio e stabilizzazione della rete territoriale dei servizi

sede Agesol onlus

Link www.agesol.it/pagine_int/servizidet_n.php
Posta infodet@agesol.it

 

Abbiamo potenziato e ridisegnato questa attività d’informazione e consulenza per la necessità sempre più stringente dell’utenza di orientarsi nella mappa dei servizi/progetti. Allo scopo abbiamo aggiornato i contatti e la mappa dei punti di riferimento per le richieste più numerose (casa e lavoro) e riattivato i legami pregressi. Importante l’aggancio e il rimando allo Sportello SPIN. I contatti avvengono principalmente per telefono, per lettera o mail, alcuni arrivano direttamente alla nostra sede. I contatti si ripetono nel tempo poiché i bisogni spesso si moltiplicano. Le domande più frequenti riguardano: 51% lavoro 7% abitazione 42% consulenza giuridica, sanità, formazione ecc Attività di sostegno allo sportello: proposte di percorsi formativi dedicati a funzionari datoriali e delegati sindacali e agli operatori del territorio, documenti informativi, sito web

Progetto EKOTONOS

Per una ecologia della pena

carcere di San Vittore

Scheda progetto

Attività progetto Ekotonos 2010

Link www.ekotonos.it
Posta info@ekotonos.it

 

Gli ecotoni sono le zone di passaggio e di comunicazione, di interconnessione creativa e di equilibrio tra un ambiente e l'altro. In queste zone di confine, al margine, si sviluppa la massima varietà e ricchezza della speciazione.
Il progetto Ekotonos è attivo nella Casa Circondariale S. Vittore, nel cuore di Milano, dal 1992.
Il lavoro di ekotonos intende contribuire a una migliore qualità di vita delle persone ristrette, nel rispetto della loro dignità e dei diritti che la Costituzione e le leggi della Repubblica prevedono per l'esecuzione penale carceraria. Contrastare le tendenze desocializzanti del carcere; sostenere, in particolare, le attività che vedono detenuti impegnati nel sostegno di altri detenuti, promuovere attività formative specie sul terreno della tutela della salute, in cui sia sempre centrale l'apporto degli stessi detenuti: si contribuisce in tal modo, anche dal carcere, alla qualità della vita civile e democratica dell'intera società.

Gruppi di Discussione e di Auto Aiuto

Lunedì dalle ore 11.00 alle 12.30 Nuovo Complesso Bollate (Settimo Reparto)

carcere di Bollate

Scheda progetto

 

Nel mese di marzo 2009 la Casa di Reclusione di Bollate è stata ampliata, con l’apertura di un Nuovo Complesso (il Settimo): le attività di volontariato che qui si attueranno hanno l’obiettivo di garantire agli ospiti lo stesso trattamento e le stesse opportunità che la legge penitenziaria garantisce al circuito dei “comuni.” Il carcere di Bollate ha già, nei vecchi reparti, abbattuto il pregiudizio della ghettizzazione degli autori dei reati sessuali. Ora s’intende replicare questa sperimentazione: questa volta i “diversi” appartengono ai cosiddetti “protetti”, alle categorie dei collaboratori di giustizia, delle forze dell’ordine, dei transessuali per cui la costruzione di una convivenza dignitosa, che proceda verso il regime a “celle aperte” è ben più difficile. L’obiettivo che si vuole realizzare tutti insieme è la creazione di una organizzazione del tempo simile, a quella raggiunta in questi anni dalla II Casa di Reclusione di Milano Bollate. Il perseguimento di questo obiettivo mostra tutta la sua innovatività e complessità nel momento in cui si rammenta che i destinatari sono, nella subcultura carceraria (ma non solo), considerati detenuti di serie B, con meno diritti degli altri. Intervenire quindi a favore di persone che si sono rese colpevoli di questi particolari reati, creando le migliori condizioni per cui possano essere destinatari di azioni positive tese al recupero ed anche ad una dignitosa espiazione della pena, è la migliore riaffermazione dei principi che ispirano ogni progettualità d’inclusione sociale per cittadini in esecuzione penale. Si organizzeranno Gruppi formati al massimo da 15/20 persone, sia italiani che stranieri, il Lunedì dalle ore 11.00 alle 12.30, da maggio 2009. Si privilegia inizialmente la partecipazione di coloro incontrati in precedenza a San Vittore. Scopo primario è quello di favorire occasioni di discussione fra persone con un passato problematico per confrontarsi su argomenti comuni o di loro interesse, nonché sulle dinamiche create dal pregiudizio dovuto al loro tipo di reato o da situazioni in cui sono stati sottoposti in carcerazioni precedenti. Si distribuiranno materiali secondo gli argomenti trattati o secondo le richieste/esigenze dei Detenuti partecipanti ai Gruppi

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